Identità

18.03.2025

Quando per la prima volta hai visto un volto nell'acqua cristallina e hai compreso che quel riflesso eri tu? Quando hai collegato un suono al tuo essere e da allora tutto il tuo essere risponde a quel suono? Quando hai lasciato il vuoto, l'indistinto, l'inafferrabile per affermarti come corpo separato, unico e definito che non ha eguali in nessuna galassia?

Ecco, vedi sono presupposti questi che oggi si stanno rompendo dentro di te, poiché per comprendere a cosa sei simile o identica hai assorbito idee, concezioni dell'essere e visioni del mondo che non erano corrette, perché semplicemente false.

Non puoi essere identica a te stessa, anima, poiché tutto cambia intorno ad ogni istante, per questo in nessun momento sei uguale.

Ciò che vedi riflesso nell'acqua è solo un istante del tuo divenire, perché vuoi fissare quell'istante in uno schema di riferimento solo per la tua piccola mente?

Se obbedisci solo a un suono, la tua acqua interna si cristallizza e non lascia fluire le tante possibilità che potresti incarnare, migliaia di suoni e dimensioni...

Ma la più grande bugia, perno delle manipolazione di cui ancora oggi sei bersaglio, è che tu esista separata dal resto del tessuto cosmico di MA-gia (Energia MAdre), che è coeso dappertutto e in nessun luogo interrotto.

Questa credenza è la base di ogni paura che ti scarica e ti fa restare ancorata a forme pensiero obsolete che resistono su questo pianeta al fine di controllare menti e corpi.

L'anima, però, non si può controllare, l'anima se si perde semplicemente se ne va, migra altrove. A volte Esistere è errare, al di là dei corpi e dei luoghi e attraverso ere. Ma nella libertà.