Antro della Sibilla

Avvicinati, senti il mio profumo, sdraiati, chiedi senza paura nella piccola fessura tra i Mondi che si apre sotto alle tue dita e ti proietta altrove.
Sogna, ritorna, bagnati in queste acque di vita, sgargianti, brillanti che suonano qui sotto la terra, più trasparenti e pure.
Sei venuta perché il tuo cuore non dorme e il cuculo canta nel tuo bosco giorno e notte.
Sei venuta a chiedere un responso perché la tua schiena è piegata dal peso del pianto e non c'è silenzio che ti faccia riposare.
Avvicinati allora, scendi più in profondità, lascia che sia l'acqua a trovarti e ad avvolgerti, cerca la piuma che traccia nell'aria parole che sciolgono ghiaccio.
Qui il tempo come lo conosci non trascorre, nel mio antro ci sono solo i momenti di'eternità.
Vieni avanti, a passi lenti, e lasciami tutto ciò che non è tuo, io lo regalerò alla terra, lo brucerò, lo donerò ai rospi che vengono con la pioggia.
Qui puoi scoprire la verità, ma spesso è scomoda, e non la accetti e cerchi di cambiarla, oppure la temi e corri via come se fosse possibile scappare.
Il fuoco parla, se gli fai le giuste domande, ma se non credi a ciò che senti non ti risponderà e uscirai più vuota di quando sei entrata.